Il cuore di Exposcuola sono loro: gli studenti impegnati nell’illustrare che cosa la loro scuola può offrire ai ragazzini più giovani che la scelta della scuola superiore la devono ancora fare.

Illustrare i contenuti di un percorso di studi si può fare in molti modi, e i ragazzi di alcune scuole hanno trovato soluzioni molto invitanti. L’istituto alberghiero, ad esempio, prende i visitatori per la gola, soprattutto quando si avvicina l’ora dei pasti, offrendo stuzzichini preparati dagli studenti. E così fanno i ragazzi che frequentano la scuola professionale Dieffe.

Anche gli altri istituti hanno escogitato vari modi per attrarre chi affolla i padiglioni della fiera: gli studenti del Ruzza hanno organizzato lo scorso anno una sfilata di moda con i modelli da loro stessi elaborati. Sul narcisismo puntano anche le estetiste che allestiscono veri e propri saloni di parrucchiera tra i padiglioni di via Tommaseo.  Anche un veloce make up è garantito.

I ragazzi degli istituti tecnici mettono in mostra i loro laboratori dove spesso la fanno da padrone le stampanti 3 D sfornando oggetti di design e di comune utilizzo. Le tanto mitizzate fabbriche 4.0 sono già qui, verrebbe quasi da dire, mentre la nostra sensibilità estetica verrà sollecitata dai ragazzi dell’artistico.

A parte i prodotti che verranno messi in mostra al centro rimarranno i dialoghi e la capacità dei ragazzi di raccontare quello che stanno facendo, il percorso in cui sono impegnati e gli obiettivi che si sono dati.

Una bella prova di maturità che mettono al servizio dei “colleghi” più piccoli.